IL RACCONTO DI alessia, novembre 2016

Esplorare il Messico significa attraversare città frenetiche, visitare alcuni dei siti archeologici più affascinanti del mondo, tra le cui pietre si respira la lunga storia di antiche civiltà, tuffarsi in acque cristalline e canyon naturali e scaldarsi ad un sole caldo e accogliente. Questo tour nei Caraibi messicani ci verrà raccontato da Alessia, che ci farà scoprire alcuni particolari di queste splendide località.

La prima tappa del tour è Playa del Carmen, la zona più viva e turistica della Riviera Maya. Sulla Quinta Avenida ci dà il benvenuto la statua di un messicano indigeno col tradizionale sombrero e orchestrine di mariachi ci invitano a entrare nei locali dedicandoci serenate dal tipico ritmo messicano.

Accomodiamoci quindi sulle altalene dei barettini sulla spiaggia o sulle Avenide e ordiniamoci un Daiquiri ghiacciato. Inizia la vacanza!

Chi passa per Playa del Carmen non può non imbarcarsi per Cozumel, come facevano gli antichi Maya che salpavano alla volta dell’isola per rendere omaggio alla dea della fertilità, Ixchel. Il viaggio in barca dura una quarantina di minuti e all’arrivo si respira un’autentica aria caraibica…

  

E’ molto comodo girare l’isoletta in motorino come abbiamo fatto noi.

Curioso sapere che il navigatore e regista francese Jacques Cousteau nel 1959 fu tra i primi a notare la bellezza della barriera corallina di Palancar: da allora divenne un’apprezzata meta per gli appassionati di immersioni subacquee.

  

Proseguendo lungo la Riviera Maya tappa obbligata è la spiaggia bianca di Akumal famosa per le tartarughe con le quali si può nuotare facendo snorkelling.

  

Keep calm: in Messico non morirete mai nè di fame nè di sete perché ovunque, anche nella spiaggetta più sperduta, ci sono barettini e camerieri itineranti che fanno di tutto per portarti birra Sol, nachos e guacamole!

Famosissima per le rovine a picco sul mare, Tulum (che significa “muraglia” in lingua locale) fu la prima città Maya ad essere avvistata dagli spagnoli il 3 marzo 1517. E’ meta ideale per gli appassionati di archeologia che vogliono togliersi lo sfizio di fare il bagno all’ombra del tempio di Dioniso.

    

  

Anche l’entroterra dello Yucatan merita una visita: soggiorniamo in una vecchia casa coloniale di Valladolid col patio decorato con azulejos (ceramiche dipinte) e ceniamo al mercato dove con 10 euro si possono mangiare tutte le specialità delle cucine maya e messicana!

  

Noleggiando l’auto si raggiunge la piramide di Chichen-itza, una delle 7 meraviglie del mondo dove ti senti immediatamente catapultato nell’impero maya. L’atmosfera è un po’ rovinata dalle numerose bancarelle, anche se alcune intagliano legno e pietra al momento e producono oggetti veramente tipici!

  

Nella zona ci si può rinfrescare nei cenote (pronuncia senote): laghi di acqua dolce, insenature calcaree nella roccia dove si possono fare immersioni in acqua cristallina!

    

Il tour termina a Cancun, una lingua di sabbia che esce dalla penisola del Messico. Qui si viene catapultati in una città super americana con grattacieli a picco sul mare dove il turismo è prevalentemente americano, tra golf club e zona hoteleria.

  

A Cancun, come in altre località del Messico, tutto è di formato maxi: gigantesche bottiglie di Coca -Cola da 3 litri……..
Maxi come la maxi bellezza di questa vacanza!

 

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