IL RACCONTO DI STEFANIA, SETTEMBRE 2015

La prima cosa che ti colpisce in Canada sono la grandezza dei territori, distese di pinete con numerosi laghi. E’ la meta ideale per gli amanti della natura. Periodo più indicato è settembre – ottobre perché corrisponde all’estate indiana, con temperatura mite e uno scoppio di colori fantastico. Stefania è andata proprio in questo periodo a vedere la trasformazione delle foglie di acero che diventa rosso fuoco e molto altro.

In Canada ci sono due lingue ufficiali: il francese e l’inglese. Scoperta nel 1534 la “Nuova Francia” da Jacques Cartier, iniziarono gli attacchi degli inglesi che da sud  volevano conquistare questa terra. Dal 1965 sventola sula torre della pace del parlamento di Ottawa bandiera bianca e rossa. Due rettangoli rossi ai lati per ricordare i due oceani (Pacifico, Atlantico) ed una foglia rossa di acero, l’albero simbolico del Canada.

 

Montreal city e la città sotterranea. Pochi sanno che sotto le strade e i palazzi della vivace e cosmopolita città del Québec, si nasconde un’altra città al coperto vera e propria, nota come Réso o Underground City. Ci si può rifugiare d’inverno, quando le temperature scendono di parecchi gradi sotto lo zero. 33 chilometri di passaggi pedonali sotterranei un ambiente sempre riscaldato in cui si può girare tranquillamente senza cappotto.

    

Sapete che gli orsi partoriscono durante il periodo del letargo e i cuccioli si nutrono del latte della mamma mentre quella dorme? E sapete che se l’orso vive in solitudine, il castoro rimarrà con la sua compagna tutta la vita nella “castorita”, la sua abitazione, e abbandona i cuccioli dopo qualche anno? E che gli abitanti di Churchill lasciano le loro automobili aperte per offrire agli abitanti della zona un nascondiglio dagli orsi polari? A St. Alexis de Montis entriamo nel cuore della foresta e sul Lac Sacacomie andiamo in barca a vedere questi animali.

   

A Tadoussac, ai margini della foresta boreale, vicino al Fiordo di Saguenay financheggiato da rocce alte fino a 500 m. Qui c’è un’elevata concentrazione di krill, il cibo ideale delle balene. Infatti siamo saliti bordo di gommoni detti “Zodiac” con l’attrezzatura antiacqua per vedere le diverse specie di balene che nuotano nel fiume San Lorenzo: molte vengono dai Caraibi come la balenottera azzurra che può superare fino a 25 m di lunghezza; altre come la balena bianca beluga hanno trovato nel fiume San Lorenzo il loro Habitat naturale.

  

A pochi chilometri da Quebec city abbiamo visitato una vecchia riserva indiana degli Uroni: abbiamo raggiunto la riserva pagaiando in canoa. All’arrivo siamo stati accolti da un giovane Urone che ci ha accompagnato nella visita del villaggio. S’inizia con la visita alla “casa lunga”, dove le famiglie dormivano in piccole comunità, quindi si passa alla zona, dove si essiccavano carne e pesce, si visita ancora la “mistica” capanna dello sciamano.

    

Oggi mille uroni vivono in una zona di un chilometro di lunghezza per cinquecento metri di larghezza, all’interno della quale vige uno statuto autonomo urone con una polizia locale, una scuola, una chiesa, un supermercato e così via…insomma una vera e propria enclave indiana all’interno del Canada! Un tempo producevano lo sciroppo d’acero di loro invenzione. Oggi lo si può gustare negli Sugar Shack, tipiche cascine canadesi in legno.

  

Non poteva mancare una visita al centro storico di Quebec city, patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e la città più antica del nord America. Attraversiamo in bus l’ampissima zona verde di Abraham, luogo di scontro tra francesi e inglesi nel 1759 e polmone verde della città. Ci trattiamo da principi nello Chateau Frontenac, un hotel con un’architettura fiabesca, il più fotografato al mondo, che domina la città. In questo periodo Quebec city è addobbata con le zucche e gli esseri mostruosi di Halloween: d’altra parte, a Carnevale fa troppo freddo per travestirsi e settembre è un ottimo periodo per divertirsi un po’!

  

 

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